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I Food Trend del futuro trasformati in piatti instagrammabili da due ex Masterchef


Ci può essere utile, in questo senso, dare un’occhiata alla settima edizione della Mappa del cibo a domicilio in Italia creata da Just Eat, un utile sguardo trasversale sulle abitudini alimentari del nostro caro e vecchio Stivale atto a scoprire i Food Trend che plasmano – e plasmeranno – il mondo gastronomico. Un piccolo spoiler: i trend individuati sono quattro in tutto, poi declinati in piatti instagrammabili (impossibile parlare di tendenze e non menzionare la vetrina dei social, capiteci) dagli ex concorrenti di Masterchef Maurizio Rosazza Prin e Alida Gotta.

Il primo dei quattro Food Trend individuati da Just Eat è il Mood Food, che potremmo definire come l’incontro tra il cibo e l’umore. Nulla di particolarmente nuovo, per carità: come abbiamo accennato in apertura, il legame tra il mangiare, detto in termini banali, e l’emotività dovrebbe essere noto a tutti, almeno per istinto. A dominare questa ultima declinazione, tuttavia, sono purtroppo emozioni negative – l’ansia, la precarietà sul lavoro, la frenesia della vita moderna e il poco tempo da dedicare alle relazioni.

Numeri alla mano, secondo una ricerca condotta da BVA Doxa per Just Eat, l’atto di ordinare cibo a domicilio è spesso associato a emozioni positive come soddisfazione e relax; con oltre il 90% degli italiani che afferma di ordinare un piatto basandosi su emozioni o ricordi positivi, con il 40% che associa l’idea di “comfort food” ai piatti familiari come pizza e focaccia (60%), dolci (40%) e gelati (38%). La proposta dei due ex Masterchef è la polentina gourmet – fritta e croccante, con parmigiano e tartufo, che al meglio incarna il concetto di mood food.

Il secondo pilastro è la parola d’ordine dell’età moderna – la sostenibilità. La recente ricerca condotta in collaborazione con BVA Doxa ha evidenziato diversi aspetti chiave che dimostrano quanto la sostenibilità sia diventata un criterio fondamentale nella valutazione dei ristoranti e dei servizi di food delivery.

La provenienza delle materie prime e l’uso di prodotti locali e a chilometro zero (44%), così come l’adozione di iniziative anti-spreco (42%), sono elementi chiave per definire un ristorante come sostenibile. L’aspetto sostenibile, in ogni caso, va oltre il mero Food Trend, e costituisce una necessità sempre più pressante: la declinazione di Maurizio e Alida, in questo caso, è la patata veramente bravas.

La contaminazione come valore aggiunto, come arricchimento determinante: il terzo Food Trend è la fusione delle culture, binario a doppio senso che vede da un lato i consumatori alla ricerca di nuovi sapori e ingredienti e dall’altro, chef ed esperti del settore influenzati dalle tendenze e dalla domanda di cibi esotici e autentici.

Numeri alla mano, la cucina cucina italo-giapponese è uno degli abbinamenti più apprezzati e sperimentati (47%), mentre i più giovani dimostrano una predilezione per la fusione tra la cucina italiana e brasiliana (46%). L’idea degli ex Masterchef? Falafel good, dove i falafel di ceci, accompagnati da una maionese alla curcuma, incontrano un mix di spezie a go go.

L’abbiamo anticipato nelle righe in apertura, e siamo certi che i nostri lettori più attenti l’abbiano già intuito – il quarto e ultimo Food Trend riguarda l’ascesa (totalitaria?) dei social media. Secondo un’analisi BVA Doxa, il 70% degli italiani ha dichiarato di aver provato almeno una volta a replicare ricette o piatti che hanno visto realizzare da influencer o personaggi famosi attraverso i canali social, mentre il 50% segue almeno un ristorante sui social.

D’altro canto, mai come di questi tempi anche l’occhio vuole la sua parte; anche se secondo i dati e esperienze passate (42%) rimangono fondamentali nel condizionare le scelte di ristoranti e piattaforme di cibo a domicilio. L’ultimo Food Trend è stato tradotto da Maurizio Rosazza Prin e Alida Gotta nella zucake & cheese con biscotti amaretto, crema di formaggio, marmellata di zucca e zenzero.



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